La Parola che conta: Martedì 12 ottobre 2021, rito ambrosiano
Martedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore
Memoria facoltativa di santa Edvige, religiosa
EPISTOLA 1Tm 1, 18 – 2, 7
Prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
Questo è l’ordine che ti do, figlio mio Timòteo, in accordo con le profezie già fatte su di te, perché, fondato su di esse, tu combatta la buona battaglia, conservando la fede e una buona coscienza. Alcuni, infatti, avendola rinnegata, hanno fatto naufragio nella fede; tra questi Imeneo e Alessandro, che ho consegnato a Satana, perché imparino a non bestemmiare. Raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto messaggero e apostolo – dico la verità, non mentisco –, maestro dei pagani nella fede e nella verità.
SALMO Sal 144 (145)
Ti benedicano, Signore, i tuoi fedeli.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R
Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. R
VANGELO Lc 21, 10-19
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
Paolo al discepolo Timoteo dona delle indicazioni preziose per vivere la fede e il ministero, indicazioni concrete e letture della realtà illuminata dal Vangelo, anche quando questa diventa per qualcuno (Imeneo e Alessandro) esclusione dalla comunità perché si ravvedano e siano corretti tornando alla vera fede e ad una coscienza retta: il linguaggio di Paolo è duro, ma traspare una lucidità e una fermezza non da poco. Anche l’indicazione di elevare preghiere e suppliche per chi governa è preziosa.
Gesù continua il suo discorso di stile apocalittico, cioè rivelativo. Egli non predice sventure ma dona una chiave di lettura ai credenti perché la fede resti faro nei momenti difficili e la perseveranza sia il pale quotidiano che la alimenta, certi della fedeltà dell’amore di Dio.
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